Dal Codice Universale al Codice Umano
Il Dr. Nader Butto ci parla di come è arrivato a scoprire il Codice Umano:
“…Spesso mi è stato chiesto come sia avvenuto il passaggio dall’idea del Codice Universale a quella del Codice Umano…”
Sono partito dalla considerazione che la bipolarità sia una caratteristica fondamentale del nostro Universo e tutte le manifestazioni presenti siano generate dall’interazione dinamica di questa forza polare, che determina il continuo cambiamento esistente nella conformazione dell’Universo stesso.
Il fenomeno della polarità lo ritroviamo nella struttura materiale, dalla più semplice fino ai fenomeni cosmici più complessi; lo riscontriamo anche nell’atomo, il cui nucleo è costituito da due poli: il positivo, individuabile nel neutrone e il negativo corrispondente al protone, contrariamente alla carica elettrica conosciuta e definita in fisica.
La mia scoperta della struttura interna del polo magnetico ha aperto un’infinita comprensione di tanti fenomeni presenti nel nostro mondo.
Ogni polo è costituito da sei vortici, ognuno dei quali è chiamato “Quarcone”. Possiamo perciò presentare qualsiasi sistema bipolare con sei simboli, che rappresentano la natura energetica dei Quarconi costituenti, ognuno dei quali può essere positivo come il vortice del tornado, o negativo come il vortice dell’acqua.
In ogni polo ci sono otto possibilità di combinazione fra i vortici che possono essere tutti e tre positivi, due positivi e uno negativo, e così via. In entrambi i poli esistono quindi 8×8 = 64 possibilità di combinazione.
Queste sessantaquattro possibilità sono considerate come il Codice Universale che dirige tutto l’Universo.
Il passaggio dal primo codice al codice 64 rappresenta il passaggio dal polo positivo al polo negativo e dal polo negativo al polo positivo.
Il Codice Universale è applicabile a tutti i sistemi presenti nel nostro mondo:
dal micro al macro;
dalla fisica quantistica (64 stati quantici) alla biologia (differenziazione cellulare);
dalla genetica (codice genetico composto di 64 codoni) alla filosofia (“I Ching” cinese con i suoi 64 esagrammi).
Osservare la persona attentamente ci permette di scorgere segnali fisici quali la corporatura, la struttura del viso, il colore dei capelli, degli occhi e così via, che forniscono elementi esatti tali da consentirci di formulare un primo giudizio sul suo essere.
Grazie a ciò, possiamo comprendere tutte le potenzialità che la persona presenta, con lo scopo di individuare la vera origine della sua sofferenza, degli insuccessi, delle frustrazioni e degli squilibri interiori ed esteriori.
In quest’Universo ogni creatura umana è unica ed è il risultato di un complesso biologico di tre elementi caratteristici che la costituiscono: il Corpo, la Psiche e l’Anima.
L’interazione di diverse forze interne tramandate determina il risultato di tali aspetti, che a loro volta sono influenzati da fattori ambientali esterni acquisiti.
Il padre e la madre forniscono la parte biologica costituente: il corpo fisico e l’energia che anima il corpo, definita Anima Animale.
Queste componenti danno l’impronta naturale ereditata dai genitori e da coloro che li hanno preceduti; è la parte che costituisce la base del comportamento che ci permette di sopravvivere ed è simile, dunque, a quello dell’animale che ricerca il cibo, il territorio, la materia e il sesso (per la riproduzione).
L’energia dell’Anima Animale è la forza che ha il potere di governare il corpo fisico ed è la stessa parte che dirige il codice genetico, determinando la differenziazione cellulare.
Non si tratta di un’energia statica ma in continuo dinamismo, specialmente nei primi 21 anni di vita, quando viene stabilita l’impronta biologica. I fattori ambientali come il cibo, il clima e i fattori sociali esercitano un’influenza continua sulla biologia del soggetto.
Le diversità dell’essere umano sono dovute a un mosaico di forze interne che costituiscono l’anima e che, di conseguenza, si manifestano fisicamente sul corpo. Le caratteristiche della somma delle diverse energie di cui è costituita l’anima determinano la costituzione biologica dell’individuo.
Non sono i fattori ambientali che modellano la forma dell’essere umano, bensì la combinazione di fattori interni costituenti l’essere umano stesso, che altrimenti perderebbe la sua individualità e reagirebbe in maniera simile a coloro che si trovano nello stesso ambiente e nella stessa circostanza.
La Costituzione dell’individuo è quindi la somma di diversi elementi che determinano la sua parte biologica e che possiedono ciascuno una frequenza energetica propria. La Costituzione stessa possiede una frequenza energetica specifica, che definisce il livello evolutivo del soggetto ed è molto importante per l’Anima Umana (la parte essenziale dell’anima), specificamente presente solo negli esseri umani.
L’Anima Animale non è altro che un veicolo che permette all’Anima Umana di realizzare il suo processo evolutivo in questa vita.
Inoltre, riconoscendo la Costituzione del soggetto, siamo in grado di capire il suo comportamento, il suo temperamento e l’influenza dei fattori ambientali esterni sull’individuo. Questo ci dà modo di conoscere la sua mente, il carattere, le attitudini e le facoltà.
Le attitudini sono determinate dalla Costituzione e la conoscenza di quest’ultima permette alla persona di essere ciò che è ed evitare di diventare ciò che non è. Le facoltà, invece, sono legate al livello spirituale del soggetto e gli consentono di diventare ciò che può diventare.
Lo studio e la conoscenza della Costituzione offrono dunque l’opportunità di sviluppare un autentico percorso di equilibrio e consapevolezza, orientato principalmente all’armonizzazione e alla prevenzione delle deviazioni dal proprio cammino naturale.
Questo processo comincia con la conoscenza della natura della persona in equilibrio, della sua Costituzione, delle sue tendenze naturali e con il riallineamento di eventuali deviazioni che conducono al conflitto interiore.
La condizione di sofferenza non appare dal nulla, ma nasce da una dissonanza energetica provocata da conflitti interiori.
Conoscere la Costituzione permette all’individuo di riconoscere le proprie possibilità, assicurandosi uno sviluppo adeguato, requisito fondamentale per percorrere il cammino conforme al proprio destino.
Inoltre, conoscere la Costituzione delle persone che ci circondano dà modo di:
-
comprendere meglio l’origine del loro comportamento;
-
accettare più facilmente il loro carattere, guidato dalle forze interiori che caratterizzano ogni essere umano;
-
proteggerci dal loro comportamento quando può diventare fonte di sofferenza;
-
adattarci al loro atteggiamento, aiutandoli ad abbandonare azioni non allineate.
Agire secondo la propria Costituzione significa essere nel proprio ordine e seguire le leggi naturali che ci sostengono nel cammino, come nuotare nella stessa direzione della corrente del fiume, percorrendo molta distanza con poco sforzo.
Spesso, invece, incontriamo persone che vivono situazioni non affini alla loro Costituzione: svolgono una professione non conforme alle proprie attitudini e facoltà, ma proseguono per comodità o per interesse materiale. È come nuotare controcorrente: l’individuo perde il proprio ritmo, entra in disaccordo con le proprie funzioni vitali, devia dal suo cammino e comincia a soffrire.
Le sofferenze psichiche e morali hanno lo scopo di indicare il punto di deviazione, permettendo a chi ne diventa consapevole di riprendere il proprio percorso evolutivo secondo un ordine naturale. Se questo segnale non viene colto, può manifestarsi come un’alterazione fisica reversibile; se anche questo richiamo viene ignorato, si consolida una condizione fisica limitante, il cui scopo è circoscrivere l’allontanamento dal proprio cammino.
Il ruolo dell’accompagnatore è quello di individuare il punto di deviazione, aiutando la persona a liberarsi dalla sofferenza morale e offrendole la possibilità di ritrovare la via conforme alla propria Costituzione; in questo modo potrà proseguire il proprio percorso evolutivo con maggiore armonia, indipendentemente dalle difficoltà incontrate.
Quando la persona ritrova il proprio giusto cammino, la condizione limitante perde la sua funzione, poiché non è più necessaria.
La condizione di sofferenza, infatti, è un segnale che indica l’origine del disallineamento; una volta compreso il messaggio e riconosciuta la propria missione, il segnale non ha più ragione di manifestarsi.
Riconoscendo la nostra Costituzione, conosciamo le nostre possibilità e riportiamo le ambizioni entro questi limiti. Possiamo così gioire di ciò che ci è stato dato alla nascita, sviluppando al meglio la nostra personalità e il nostro potenziale, senza soffrire per ciò che non siamo.